Salumi – L’arte del taglio

Gli amanti dei salumi lo sanno bene: non c’è niente di meglio che assaporare un salame, un prosciutto o una pancetta appena affettati e soprattutto una fetta non vale l’altra. Ogni salume richiede, infatti, il giusto taglio per poter esprimere al meglio la propria fragranza e il proprio sapore.

 

Tagliere di Salumi tradizionali piemontesi appena affettati

Nei salumi crudi, come la bresaola, la pancetta o il prosciutto, la fetta dovrebbe essere sottile perchè possa sciogliersi in bocca e sprigionare tutto il suo aroma. Diverso è il taglio degli insaccati stagionati a farcia cruda, per intenderci parliamo dei classici salami. In questo caso un ruolo fondamentale giocano la grana e il grado di stagionatura che influenzano la consistenza e la compattezza del prodotto. Si sceglie, quindi, un taglio obliquo o a “becco di clarino” per i salami stagionati a pasta media o fine dal diametro piccolo, mentre si opta per un taglio rotondo per i salami a grana medio grossa dal diametro grande come nel caso del Salame Rustico. In ogni caso, la fetta dovrà essere sufficientemente sottile e assolutamente integra. Per i salumi a farcia cotta – come il Salame Cotto Monferrato – vale il principio della fetta sottile o , all’opposto, se si vuole apprezzare al meglio la consistenza e la compattezza della farcia, si predilige il taglio a cubetti.

Ad ogni modo, è sempre importante utilizzare i giusti strumenti: coltelli a lama lunga e affilata o un’affettatrice di buona qualità, facendo grande attenzione a non scaldare il prodotto con la frizione della lama altrimenti andrà completamente persa la piacevolezza del tagliato fresco.

E per chi non è certo delle proprie abilità di “trinciante” consigliamo di venire a trovarci in Gastroteca dove i prodotti sono sempre affettati sul momento.

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